Wesii presente allo Startup Village di Skolkovo

Lo Startup Village di Skolkovo si tinge di azzurro grazie alle giovani imprese innovative italiane portate qui dalla delegazione ITA (Italian Trade Agency) per popolare il panel dedicato all’Italia.

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Tages sceglie i droni Wesii per il monitoraggio fotovoltaico

Il Fondo Tages Helios gestito da Tages Capital SGR, ha recentemente sperimentato il monitoraggio degli impianti fotovoltaici tramite la nostra piattaforma.

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Wesii at SMAU Milano 2017

Significativa anche la selezione di startup proposte dalla Regione Liguria, il cui Assessore allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi ha presentato l’esperienza sul fronte del sostegno all’industria 4.0. Cynomys, Fightec, Loki, Mypixxels, Wesii le startup presentante dalla Regione, che propone anche l’esperienza degli incubatori BIC di Filse, la finanziaria della regione  e Wylab e quella dei suoi partner strategici Filse e Liguria International. Dalla Liguria arrivano anche i casi di successo, dell’azienda ASG Superconductors, Noberasco e di Leonardo. “Crediamo molto – spiega l’Assessore Rixi – in questo evento che ha già dato modo alle nostre start up di farsi conoscere in ambito internazionale, come dimostra la buona riuscita dell’evento su Berlino, organizzato questa estate. Per il secondo anno consecutivo portiamo le nostre start up allo Smau di Milano e, rispetto allo scorso anno, rafforziamo la nostra presenza, il che dimostra l’appeal dell’evento tra le imprese innovative liguri. Il prossimo 23 novembre, inoltre, porteremo a Genova Smau per la prima volta per una giornata discovery, auspicando che, per i prossimi anni, Smau possa trasformarsi in un appuntamento fisso anche per Genova e la Liguria. Per fare crescere le nostre start up è imprescindibile che si possano misurare con realtà di eccellenza a livello mondiale: la vetrina di Smau è sicuramente un’importante occasione per farsi conoscere e stringere possibili rapporti commerciali”.

https://www.smau.it/milano17/news/nel-terzo-giorno-di-smau-la-pa-mostra-il-suo-lato-smart-dalle-iniziative-di-supporto-delle-startup-e-dei-giovani-imprenditori-ai-progetti-di-innovazione-di-comuni-ed-enti-locali/

Wesii chiude con un aumento di capitale per 225 mila euro

Wesii, startup incubata in Wylab, ha chiuso un aumento di capitale per complessivi 225mila euro sottoscritto da Wylab, Duferco Energia e Banca Patrimoni Sella.

“Questa operazione è solo l’inizio di un percorso che ci sta vedendo crescere velocemente e rispondere alle necessità dei clienti che in noi trovano un interlocutore credibile e innovativo – sottolinea Mauro Migliazzi, fondatore di Wesii -. Ringrazio i tre soci che ci hanno concesso la loro fiducia, ma non possiamo permetterci di rallentare: il prossimo obiettivo è sviluppare della tecnologia che abbia orizzonte internazionale”.

La salute di un campo di calcio ora si osserva dall’alto

Wesii, la startup di Chiavari che porta i droni sui campi da calcio

Potrebbe essere la nuova tecnologia al servizio di società di calcio e allenatori: un drone vola sul campo e, grazie a un innovativo sensore, recupera informazioni sulla scivolosità e la pesantezza del terreno, sulla scorrevolezza della palla, sul grado di umidità del manto erboso e molto altro, permettendo così di fare scelte tecnico-tattiche in base a parametri mai considerati prima in questo sport.

Un’idea nata dall’ingegno del 38enne chiavarese Mauro Migliazzi, sviluppata nella startup Wesii e testata per la prima volta al mondo allo stadio Luigi Ferraris, poco prima del derby del 7 maggio: il drone ha entusiasmato anche il patron blucerchiato Massimo Ferrero, che si è divertito (almeno nel pre-partita, visto l’esito della gara), a giocare con il marchingegno dotato di camere multispettrali.

Il sensore di cui è dotato il drone è in grado di misurare lo spettro della radiazione riflessa dal tappeto erboso, permettendo appunto di acquisire informazioni generali sulle condizioni del terreno di gioco non visibili a occhio nudo, come il contenuto di umidità e la biomassa, oltre ad altri aspetti di interesse per lo spettacolo. «Si tratta di un’idea innovativa – afferma Migliazzi, fondatore e amministratore unico della società, in cui lavora insieme ad Andrea Carapezzi – che potrebbe avere un mercato mondiale. È quello a cui puntiamo». Un mercato che, per ora, non esiste, ma che si può creare. Il punto a favore, è la totale assenza di concorrenza: «Di certo non c’è competizione: proprio per questo, se riuscissimo a ingranare, potremmo allargarci non solo al calcio mondiale, ma anche ad altri sport. Per esempio il golf», spiega.

È l’incubatore per startup sportive Wylab, a Chiavari, ad aver ospitato, circa un mese e mezzo fa, la Wesii di Migliazzi. Un’impresa, ancora allo stato embrionale, che rappresenta una vera e propria scommessa, forse azzardata per alcuni, in cui si è lanciato il giovane ligure: «Dopo quindici anni di esperienza nel settore del telerilevamento aereo e satellitare – spiega – ho lasciato una posizione buona e sicura per tornare nella mia Chiavari e intraprendere questa avventura. Era molto tempo che ci lavoravo, che volevo fondare una mia azienda: per ora sono soddisfatto di come sta andando».

Quindici anni tra Cnr, Università di Parma, Politecnico di Milano ed Eni, Migliazzi, una laurea in Scienze Ambientali, ha maturato una profonda esperienza nei telerilevamenti multispettrali, un campo che ha moltissimi settori di applicazione, dall’agricoltura all’industria. Ma il mondo dello sport rappresenta una vera novità. E i costi? «Difficile dare un’idea complessiva di quello che vorrei mettere sul mercato – commenta l’amministratore di Wesii – cioè un pacchetto completo, fatto di hardware, software e gestione degli stessi, insieme al corso per pilota di droni. In ogni caso, sarebbe un costo più che sostenibile per le società di calcio». In termini di hardware si viaggerebbe intorno ai 6-7 mila euro tra drone (circa 4 mila dollari) e sensore (circa 2-3 mila euro), fornito, questo, da Parrot, azienda leader del settore. «Nel caso del golf, il costo sarebbe diverso – precisa – perché non basterebbe più un piccolo drone adatto a un campo da calcio». Uno strumento più grande, in grado di sorvolare più ettari di terreno, arriverebbe a costare anche 15 mila euro.